Derattizzazione: scoprirla, affrontarla, risolverla
12 Aprile 2016

Topi e ratti sono i principali responsabili della diffusione di epidemie come peste e tifo, da sempre pericoli storici per la società. Nonostante oggi pulizia e igiene siano un obbligo, non solo morale, in qualsiasi ambiente pubblico e privato, giungono ancora richieste di derattizzazione.

Come affrontare il problema infestazione da topi? Non servono pifferai magici o acchiapparatti: basta l’intervento di un’impresa specializzata opportunamente formata e competente in derattizzazione.

Quali tecniche per la derattizzazione?

Trappole e predatori domestici hanno cercato di risolvere, storicamente, il problema infestazione da topi in ambienti chiusi e abitati. Oggi la moderna tecnologia viene in aiuto alle imprese di pulizia, chiamate a rispondere a richieste di derattizzazione.
Trappole innovative ed esche avvelenate sono le soluzioni più drastiche. Tuttavia, dopo aver eliminato il problema, esistono rimedi altrettanto efficaci. Riduzione di spazzatura e lotta biologica sono tecniche che sfruttano l’antagonismo tra organismi viventi per contenerne le famiglie più dannose.

La normativa nazionale tiene sotto controllo le tecniche di derattizzazione più utilizzate dalle imprese di pulizia, cercando di disciplinare il più possibile l’uso di veleni, ancora massiccio.

Derattizzazione per la sicurezza di persone e animali

Come essere efficaci nei processi di derattizzazione per un’impresa di pulizie?
È possibile utilizzare diverse tecniche tenendo sempre presente l’effetto che potrebbero avere sulle persone e gli animali domestici:

  • esche (che non devono intossicare gli animali e persone innocenti);
  • sistemi di cattura per abitazioni, uffici o impianti produttivi;
  • sostanze naturali con azione disabituante e repellente.

Prevenire l’infestazione da topi è possibile anche correggendo le condizioni ambientali degli ambienti a rischio. La derattizzazione è infatti necessaria perché , soprattutto nel caso di topi domestici (muridi) può causare:

  • danni alle infrastrutture;
  • degrado dei materiali;
  • black-out in abitazioni;
  • contaminazione di alimenti;
  • trasmissione di germi patogeni.

La prima cosa da fare è identificare il “pericolo topi”studiando a fondo piccoli inestetismi o anomalie delle murature negli edifici. I ratti si muovono in gruppo e spesso senza essere visti perché raramente allo scoperto.

BG Service e derattizzazione: attenti al topo!