Ecolabel UE: ancora qualcosa da dire
27 Giugno 2018

Oggi, anche quando si parla di pulizia, ambiente e natura sono temi ricorrenti. La sostenibilità è ormai considerata la chiave di volta per aggiudicarsi un appalto e poter offrire il proprio servizio. Grazie ai criteri Ecolabel adottati dalla Commissione Europea e pubblicati il 4 maggio scorso, gli aspetti ambientali sono improrogabili per qualsiasi impresa di pulizia che vuole dimostrare la propria eco-efficienza.

Perché scegliere Ecolabel

Dal punto di vista delle imprese di pulizia, scegliere prodotti certificati Ecolabel Ue puntando sempre sulla qualità ecologica del proprio lavoro offre alle aziende due importanti vantaggi:

  • poter contare su prestazioni garantite da un marchio europeo che riduce gli impatti ambientali
  • assicurarsi una certa visibilità sul mercato, competitività e sensibilità alle tematiche green

Ottenere la certificazione richiede requisiti legati al consumo energetico, alle emissioni in atmosfera e nell’acqua, alla gestione corretta e consapevole dei rifiuti e all’uso delle materie prime.

Un impegno per il benessere e la sicurezza dei dipendenti

Il cuore della certificazione Ecolabel stabilisce i criteri per i servizi di pulizia delle aziende affinché l’impegno alla sicurezza e al benessere riguardino anche i dipendenti dell’azienda stessa.

Un impegno a tutto tondo insomma, che può interessare sia le realtà che già praticano osservando la tutela dell’ambiente, sia chi invece mira ad abbandonare le procedure legate all’economia più lineare puntando proprio sulla sostenibilità e la responsabilità dell’azienda, perché inizia a sentirsi forte la voglia di trovare un equilibrio tra pratiche commerciali, sociali e ambientali. A discrezione di ogni singola azienda è la scelta dei servizi/prodotti da certificare (tutti o solo una parte), a seconda del tipo di pulizia e dei servizi offerti al proprio mercato.

I criteri Ecolabel

La certificazione riguarda i servizi professionali di pulizia ordinaria in edifici commerciali, istituzionali, con accesso pubblico e aziende private.

I 19 criteri Ecolabel (7 obbligatori e 12 facoltativi) puntano al risparmio di acqua e di energia, pongono dei limiti all’utilizzo di prodotti e accessori di pulizia, a formare chi è direttamente interessato e pratica la pulizia quotidianamente, da lavoratore. Non solo: anche la gestione dei rifiuti derivati dalle operazioni di pulizia è severamente tenuta sotto controllo.